Nicoletta Grillo

Wine4Poetry

Nicoletta Grillo

Nicoletta Grillo scrive. Scrive da quando le hanno messo in mano una biro: racconti e poesie, nell'ultimo banco delle elementari, di nascosto dalla maestra. Diari segreti e poesie ancora più segrete alle medie e al liceo. Poi, ligia al motto di Benedetto Croce che dopo i diciotto anni solo i cretini e i poeti osano ancora comporre poesie, si è dedicata alla filosofia e ha continuato sì a scrivere, ma cose considerate più serie: tesi di laurea, tesi di dottorato, articoli per riviste specializzate, saggi. E ha cominciato a fare la giornalista.

Ma poi la poesia l'ha ritrovata. Perché la poesia è una necessità. Come bere e mangiare.
I versi arrivano, vogliono prendere corpo e vita. Per questo Nicoletta gira sempre con scontrini in tasca pieni di appunti, foglietti che le spuntano dalla borsa, e se la trovate all'angolo di una strada col cellulare in mano, è molto probabile che stia facendo finta di scrivere qualche messaggio, mentre in realtà si sta appuntando combinazioni di parole su cui lavorare più tardi.

I versi però non vogliono solo essere scritti.
Vogliono essere ascoltati, goduti, vogliono entrare nelle teste, nei corpi e nelle vite degli altri. Magari in combinazione con la musica, o, perché no, con il vino. Così sono nate le idee di proporre reading musicali a partire dai suoi libri (assieme alla chitarrista classica Paola Minussi), di produrre videopoesie (assieme alla videomaker Barbara Bernardi) e infine di organizzare le serate di Wine4Poetry: associare alle poesie il vino.

Perché i vini, come le poesie, parlano, hanno una storia, creano sensazioni ed emozioni.
E visto che poesia e vino sono comunicazione, perché non organizzare reading dove, oltre al piacere della degustazione e dell'ascolto, ci sia anche lo scambio tra poeti di diversi stili e anche di diversa nazionalità? In Wine4Poetry Berlino la serata di degustazione è quindi preceduta da un intenso lavoro di traduzione e di scambio. Così come nei workshops di scrittura poetica e di filosofia per bambini che Nicoletta Grillo conduce: tutti basati sulla consapevolezza che scrivere, e leggere, e pensare, siano facoltà profondamente umane nate dalla necessità di comunicare, esattamente come saper creare un buon piatto o degustare un bicchiere di vino.